Mentre il resto d’Europa si avvolge nel grigiore invernale, Malta brilla di una luce dorata che in gennaio regala temperature miti e un’atmosfera autentica, lontana dalle folle estive. Tra le colline dorate dell’entroterra maltese si erge Mdina, la città silenziosa, un gioiello medievale che sembra cristallizzato nel tempo. Per chi ha superato i cinquant’anni e cerca un viaggio che unisca cultura, tranquillità e autenticità senza gravare sul portafoglio, questo angolo di Mediterraneo rappresenta una scelta sorprendentemente intelligente proprio nei mesi invernali.
L’inverno maltese è un segreto che pochi conoscono: mentre gennaio porta neve e gelo nel continente, qui le giornate oscillano tra i 12 e i 16 gradi, perfette per passeggiate prolungate senza l’affanno del caldo estivo. Le tariffe si abbassano drasticamente rispetto all’alta stagione, e la presenza turistica ridotta permette di assaporare Malta come la vivono i locali.
Mdina: un salto indietro di mille anni
Varcando le massicce porte di Mdina, il tempo sembra dissolversi. Le stradine lastricate in pietra calcarea color miele serpeggiano tra palazzi nobiliari e chiese barocche, mentre il silenzio è interrotto solo dal rumore dei propri passi. Questa città fortificata, antica capitale maltese, conta meno di trecento abitanti e conserva un’aura aristocratica che affascina immediatamente.
Il punto panoramico dei bastioni regala viste mozzafiato sulla campagna circostante fino al mare. Dedicate almeno mezza giornata a perdervi tra i vicoli, visitando la cattedrale di San Paolo con il suo pavimento di lapidi marmoree intarsiate e i diversi musei che raccontano secoli di storia. L’ingresso alla cattedrale costa circa 10 euro, mentre passeggiare per le mura e i vicoli è completamente gratuito, un piacere che in gennaio potrete godervi quasi in solitudine.
I dintorni collinari: un paesaggio inaspettato
Malta non è solo mare. Le colline che circondano Mdina offrono un paesaggio agreste caratterizzato da terrazzamenti antichi, muretti a secco e campi coltivati che in gennaio si tingono di verde intenso grazie alle piogge invernali. I villaggi limitrofi come Rabat, Dingli e Mosta meritano esplorazioni approfondite.
Rabat, letteralmente attaccata a Mdina, custodisce le catacombe paleocristiane di San Paolo e Sant’Agata, testimonianze straordinarie dei primi secoli del cristianesimo. L’ingresso combinato costa circa 6 euro e offre un viaggio sotterraneo affascinante. Le scogliere di Dingli, le più alte dell’arcipelago, regalano tramonti spettacolari e percorsi per passeggiate rigeneranti con vista sull’isolotto di Filfla.
A Mosta, la cupola della Rotonda domina il paesaggio: questa chiesa vanta una delle cupole non supportate più grandi al mondo, e la visita gratuita vale la breve deviazione. Gennaio è il mese ideale per queste esplorazioni, con una luce particolare che esalta i toni dorati della pietra maltese e temperature perfette per camminare.
Muoversi senza spendere una fortuna
Il sistema di autobus pubblici maltesi è sorprendentemente efficiente e incredibilmente economico. Un biglietto settimanale costa circa 21 euro e permette viaggi illimitati su tutta l’isola, collegando Mdina e i dintorni con facilità. Gli autobus sono frequenti anche in inverno, e le principali linee collegano i villaggi collinari con La Valletta e le altre località.
Per chi preferisce maggiore autonomia, il noleggio di un’auto parte da circa 20-25 euro al giorno in bassa stagione, e considerando le dimensioni ridotte dell’isola, con un pieno di carburante si percorre praticamente tutto l’arcipelago. Le strade sono ben segnalate, anche se la guida è all’inglese. In alternativa, molti alloggi offrono informazioni su servizi di car sharing locali ancora più convenienti.

Dove dormire tra autenticità e risparmio
Gennaio è il momento perfetto per trovare sistemazioni di qualità a prezzi contenuti. Nei villaggi attorno a Mdina si trovano guest house a conduzione familiare dove una camera doppia costa tra i 35 e i 50 euro a notte, colazione inclusa. Queste strutture spesso occupano case tradizionali maltese in pietra, con cortili interni e atmosfere autentiche.
Rabat offre numerose opzioni residenziali più economiche rispetto a Mdina stessa, con il vantaggio di essere letteralmente a due passi dalla città silenziosa ma con servizi, alimentari e ristoranti più accessibili. Anche gli appartamenti in affitto per soggiorni di una settimana rappresentano un’ottima soluzione: si trovano bilocali completamente attrezzati attorno ai 250-300 euro settimanali, ideali per chi vuole gestire in autonomia pranzi e cene.
La tavola maltese senza svuotare il portafoglio
La cucina maltese riflette le influenze mediterranee con un tocco britannico. Nei villaggi dell’entroterra, le trattorie a conduzione familiare servono piatti sostanziosi a prezzi onesti: un pasto completo con antipasto, primo e bevanda si aggira sui 15-18 euro a persona.
Assaggiate il coniglio in umido, piatto nazionale preparato secondo ricette tramandate da generazioni, o la ftira, una focaccia ripiena che costa pochi euro ed è perfetta per un pranzo veloce durante le escursioni. I pastizzi, fagottini di pasta sfoglia ripieni di ricotta o piselli, si trovano nei forni locali a 50 centesimi l’uno e rappresentano uno spuntino delizioso e tipico.
Fare la spesa nei piccoli alimentari di paese permette di risparmiare ulteriormente: formaggi locali, pane fresco, olive e prodotti ortofrutticoli costano sensibilmente meno rispetto alle zone turistiche costiere. I mercati settimanali, come quello di Rabat, offrono prodotti freschi a prezzi vantaggiosi.
Esperienze che arricchiscono il viaggio
Oltre alle visite culturali, gennaio offre opportunità uniche. Le feste religiose locali mantengono tradizioni secolari con processioni e celebrazioni autentiche, prive della patina turistica estiva. Le chiese parrocchiali aprono le porte per messe cantate dove ascoltare i cori tradizionali.
I sentieri rurali che collegano i villaggi permettono passeggiate rigeneranti tra ulivi secolari e cappelle campestri. La Victoria Lines, fortificazione costruita dagli inglesi, offre un percorso panoramico di diversi chilometri accessibile gratuitamente. Portatevi scarpe comode e una giacca leggera: il clima può essere variabile, ma le piogge sono generalmente brevi.
Le botteghe artigiane di Mdina e Rabat mantengono vive tecniche antiche: vetrai, ceramisti e ricamatori lavorano ancora secondo metodi tradizionali, e visitare questi laboratori non costa nulla ma regala scorci autentici di una Malta che resiste alla modernizzazione.
Gennaio trasforma Mdina e le sue colline in un rifugio perfetto per chi cerca ritmi lenti, bellezza senza ostentazione e la possibilità di viaggiare con consapevolezza economica senza rinunciare alla qualità dell’esperienza. Qui il lusso è il tempo che scorre diversamente, le conversazioni con gli abitanti, la luce del mattino sulle pietre millenarie.
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